[Divagazioni – Pallamano #2] Storie personali di pallamano (ma non solo)…

Divagazioni: Pallamano

Divagazioni: Pallamano

Eccoci alla seconda puntata di questa serie di articoli dedicati alla pallamano.

Mi sono avvicinato a questo sport quasi per caso. Ricordo che da bambino mia mamma, Lina Bottero, mi portò per la prima volta in palestra, la Palestra Maggi, a seguire le partite di pallavolo maschile dell’allora A.S. IMPERIA allenata da un amico di famiglia.

Provai a praticare questa disciplina a partire dalle scuola elementari sempre con questa società ma nella palestra di San Sebastiano.
Poi, in seguito, scoprimmo l‘Istituto San Camillo che ci offriva la possibilità per praticare molti sport e tra di questi la pallamano.

Una figura molto importante per la diffusione locale di questa disciplina fu padre Chiaffredo Peyrona che ebbe la lungimiranza di coinvolgere anche gli esterni al collegio Camilliano: il tutto per diffondere questo nuovo gioco.

A partire dagli anni Settanta la San Camillo partecipò ai primi campionati organizzati dal C.S.I. e dalla nascente Federazione Italiana Gioco Handball.

Così dalla scuola media in avanti per me è iniziata quest’avventura che mi ha visto giocare con continuità per… qualche anno!!!

Sono stato allenato da diversi coach, come si dice ora; il primo è stato Michele Starace in collaborazione con mia mamma, poi ho avuto diversi giocatori più anziani che venivano a dare una mano, perché cresciuti nell’istituto.

Lo stesso padre Peyrona più volte scese in campo per dare dimostrazione delle regole del gioco. Gradualmente si riuscì a coinvolgere sempre più persone e quasi un quartiere intero, quello di Castelvecchio, situato lungo la Strada Statale 28 che conduce verso il basso Piemonte.

Un altro personaggio che mi ha insegnato molto è stato Riccardo Carrai che mi ha gradualmente inserito nell’orbita della prima squadra dove militavano quelli che noi consideravamo dei campioni. Alcuni nomi in ordine sparso? Nicola Bianco, Franchino Roda, Eugenio Pario, Maurizio Ferro, Angelo Lercari, Euterio Lancia ed il mito dei miti per tutti noi: l’israeliano David Susar, arrivato ad Imperia direttamente da Genova.

Fu per noi tutti una vera rivelazione. Per me in particolare!!!

Avremo occasione di parlare ancora di questo giocatore che ho avuto il privilegio di conoscere molto bene anche grazie alle tante serate passate in sua compagnia magari seduto a tavola cenando insieme!!!

Ma queste, come altre, sono altre storie…

Piero Pierangelo Torielli.